Logroño
città
Logroño è una città della Spagna, capoluogo di La Rioja, la seconda più piccola delle 17 regioni spagnole. Logroño rappresenta una destinazione di primo piano per chiunque desideri scoprire la Spagna più autentica, fondendo in modo impeccabile cultura, storia ed enogastronomia. Situata nel cuore della celebre regione vitivinicola de La Rioja, la città richiama ogni anno appassionati del buon vivere grazie alla qualità dei suoi vini e a una tradizione culinaria rinomata in tutto il paese. Il suo centro storico brulica di vita, specialmente lungo vie come Calle Laurel, dove la cultura dei pinchos trasforma ogni passeggiata serale in un vivace percorso di degustazione a cielo aperto. Oltre ai piaceri della tavola, la città vanta una profonda vocazione dell'accoglienza legata alla sua posizione chiave lungo il Cammino di Santiago. Il passaggio costante dei pellegrini dona a Logroño un'atmosfera internazionale e rilassata, che si respira passeggiando tra i suoi monumenti storici, le antiche mura e le sponde del fiume Ebro. Il perfetto equilibrio tra il fascino di una cittadina a misura d'uomo e la ricchezza delle sue tradizioni rende questo capoluogo una meta ideale sia per una fuga di un fine settimana, sia come punto di partenza per esplorare ilterritorio circostante. La maggior parte della città e del territorio comunale si trovano sulla riva destra del fiume Ebro. Sebbene sia un'area pianeggiante esistono rilievi come il Cerro de Cantabria (492 m), il Cerro del Corvo (489 m), il Monte de la Pila (564 m) e il punto più alto della città, Candorras, a 584 metri. È proprio questa conformazione del terreno che consente facili collegamenti stradali e ferroviari con l'est (Saragozza) e l'ovest (Burgos) mentre i Monti Cantabrici e il Sistema Iberico, situati rispettivamente a nord e a sud, hanno limitato la comunicazione in queste direzioni. Etá antica — L'origine di Logroño si intreccia con la storia dell'antico insediamento celtibero di Varia, situato nell'area dell'attuale quartiere periferico di Varea. Abitato dalla tribù dei Beroni, questo luogo rivestiva un'enorme importanza strategica grazie alla sua posizione geografica lungo il fiume Ebro, che lo rendeva un punto di passaggio naturale e un vivace centro di scambi commerciali. Con la conquista romana della Penisola Iberica, l'insediamento venne romanizzato con il nome di Vareia. Sotto il dominio di Roma, la città consolidò la sua vocazione di snodo logistico e commerciale: divenne un punto chiave lungo importanti vie di comunicazione imperiali e sfruttò la navigabilità dell'Ebro per il trasporto delle merci. Tra i reperti più significativi di questa fase figurano strutture murarie, resti di abitazioni e frammenti di ceramica, che testimoniano come la comunità locale fosse pienamente integrata nella rete economica dell'Impero Romano. Medioevo — Durante le invasioni barbariche, con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, la regione subì un periodo di forte instabilità. La zona passò dapprima sotto il controllo dei Svevi e dei Vandali, per poi essere stabilmente integrata nel Regno Visigoto. In questa fase l'antico centro di Vareia perse progressivamente importanza a favore di un nuovo nucleo urbano che si andava consolidando lungo il fiume, l'originario germoglio della Logroño attuale. Nel corso dell'VIII secolo si consumò l'invasione arabo-musulmana e la valle dell'Ebro venne incorporata nell'emirato di Al-Andalus. Il territorio divenne una complessa area di frontiera, contesa tra i regni cristiani del nord e le forze musulmane del Califfato di Cordova. Tra il IX e il X secolo, i re di Navarra riaffermarono gradualmente il controllo cristiano sulla zona, ponendo le basi per la rinascita della città. Nell'Alto Medioevo, la svolta decisiva arrivò nel XI secolo. La crescita del Cammino di Santiago trasformò Logroño in una tappa obbligata per i pellegrini europei, stimolando una fortissima espansione demografica ed economica. Per favorire il popolamento e lo sviluppo del borgo, il re Alfonso VI di León e Castiglia concesse nel 1095 il celebre Fuero de Logroño, una carta di diritti e privilegi commerciali che divenne un modello normativo per molte altre città della penisola. Durante il Basso Medioevo, la città mantenne una fondamentale importanza strategica a causa della sua posizione geografica di confine tra i regni di Castiglia, Navarra e Aragona. Questo periodo fu segnato da continue dispute territoriali e tensioni militari, ma anche dal consolidamento delle sue istituzioni cittadine, dal rafforzamento delle mura difensive e dalla costruzione di grandi edifici religiosi, che conferirono a Logroño il suo impianto urbano medievale. Età moderna — Durante l'Età Moderna, Logroño mantenne il suo ruolo primario di roccaforte difensiva della Castiglia, vista la vicinanza al Regno di Navarra. È proprio in questo periodo che si colloca uno degli episodi più celebri della storia cittadina: l'assedio del 1521. Le truppe francesi, guidate dal generale Asparros, circondarono la città, ma la popolazione resistette con tenacia. La vittoria fu garantita da una brillante strategia difensiva e dal sostentamento garantito dalla pesca notturna del pesce nell'Ebro, un evento epico che viene commemorato ancora oggi durante le Feste di San Bernabé. A seguito della resistenza e della lealtà dimostrata, l'imperatore Carlo V visitò la città nel 1523, ne confermò i privilegi e ordinò il rafforzamento della cinta muraria e delle strutture difensive, portando alla costruzione del celebre Cubo del Revellín. Il XVI secolo segnò anche un periodo di forte sviluppo urbanistico e architettonico, con la costruzione o l'ampliamento dei principali edifici religiosi della città, come la Cattedrale di Santa María de la Redonda e la Chiesa di Santiago el Real. Tra la fine del XVI secolo e il XVII secolo, Logroño divenne la sede del Tribunale dell'Inquisizione per tutto il nord della Spagna. In questo contesto, nel 1610, si tenne in città il tristemente noto Auto de Fe di Logroño, un grande processo che portò alla condanna per stregoneria delle cosiddette "streghe di Zugarramurdi", uno degli episodi giudiziari più celebri e tragici dell'epoca. Il XVIII secolo portò un clima di maggiore stabilità politica e prosperità economica. Durante l'era dei Lumi, la città vide la nascita della Real Sociedad Económica de Cosecheros de La Rioja (1788), un'istituzione nata per promuovere il commercio e la produzione del vino locale, ponendo ufficialmente le basi per quella che sarebbe diventata la grande vocazione vitivinicola e commerciale di Logroño nell'era contemporanea. Età contemporanea — L'Età Contemporanea si aprì con le drammatiche vicende della Guerra d'Indipendenza spagnola (1808–1814). Logroño fu occupata dalle truppe napoleoniche nel 1808 e rimase un presidio francese strategico fino al 1813, subendo pesanti requisizioni economiche e danni alla popolazione prima della definitiva liberazione. Il XIX secolo segnò una svolta fondamentale per la struttura amministrativa e politica della città. Nel 1833, a seguito della riforma territoriale guidata da Javier de Burgos, Logroño fu nominata capoluogo di provincia, accentrando le principali funzioni amministrative, giudiziarie e militari del territorio circostante. La metà dell'Ottocento fu segnata anche dalla figura del generale Baldomero Espartero, insigne personaggio politico e militare dell'epoca liberale che scelse Logroño come residenza, contribuendo al suo prestigio politico nazionale. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, la città conobbe un forte sviluppo urbano e infrastrutturale: L'arrivo della ferrovia (1863), che accelerò la modernizzazione e i collegamenti commerciali. L'abbattimento delle antiche mura medievali, che permise l'espansione della città con la creazione di ampi viali come la Gran Vía e nuovi quartieri residenziali. Il decollo dell'industria vinicola, favorito anche dalla crisi della fillossera in Francia, che spinse molti produttori d'oltralpe a investire nei vigneti de La Rioja, consolidando Logroño come centro nevralgico dell'esportazione del vino. Durante il XX secolo, dopo i drammatici anni della Guerra Civile Spagnola (1936–1939) e la successiva dittatura franchista, Logroño visse un secondo boom demografico e industriale. La svolta definitiva arrivò nel 1982 quando, con l'approvazione dello Statuto d'Autonomia, la città fu proclamata capitale della Comunità Autonoma de La Rioja. Oggi Logroño si presenta come una città moderna, sostenibile e a misura d'uomo, capace di coniugare il suo ruolo di centro amministrativo ed economico con una forte proiezione turistica legata alla cultura del vino, alla gastronomia e al passaggio del Cammino di Santiago.
© wikipedia
Logroño è un punto tappa su Il Cammino Francese e Il Cammino Aragonese. Puoi raggiungere Fisterra in 27 giorni e Santiago de Compostela in 26 giorni.
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